Un nuovo rapporto di GridLab, Kevala ed E3 traccia una roadmap per sbloccare il potenziale di milioni di risorse energetiche di proprietà dei clienti, al fine di migliorare l'accessibilità economica e l'affidabilità della rete.
Secondo il rapporto, il percorso della California verso tariffe elettriche accessibili inizia nelle abitazioni e nei vialetti d'accesso; lo studio formula raccomandazioni su come milioni di risorse energetiche di proprietà dei clienti possano migliorare il funzionamento della rete in tutto lo Stato.
Redatto da esperti delle tre società di ricerca e consulenza energetica, il rapporto—intitolato *Unlocking California’s Flexible Load*—sostiene che le doppie sfide rappresentate dall'aumento vertiginoso delle tariffe elettriche e dalla crescente dipendenza della rete da fonti di energia rinnovabile variabile possano essere affrontate sfruttando le "risorse controllabili": i milioni di sistemi energetici distribuiti situati presso i clienti in tutto lo Stato.
Tra queste risorse controllabili, i ricercatori identificano i veicoli elettrici e i sistemi distribuiti di accumulo dell'energia come le tecnologie più efficaci.
"Le infrastrutture di rete di nuova generazione esistono già nei nostri vialetti d'accesso, nelle nostre abitazioni e nelle nostre aziende", ha dichiarato Ric O'Connell, direttore esecutivo di GridLab, in una nota. "La domanda non è se la California disponga delle risorse, ma se i nostri piani siano progettati per sbloccarne l'intero valore."
Gli autori affermano che l'opportunità di utilizzare queste risorse è ora concreta grazie alla diffusione della tecnologia di misurazione avanzata e al fatto che tali risorse possono essere utilizzate per la gestione del carico "senza richiedere cambiamenti costanti nelle abitudini o nello stile di vita dei clienti".
Citano le proiezioni della California Energy Commission (CEC), secondo le quali entro il 2036 sulle strade della California saranno presenti 9,7 milioni di veicoli elettrici leggeri, per una capacità dietro il contatore superiore a 110 GW. Un grafico mostra che nel 2036 i veicoli elettrici rappresenteranno oltre 110 GW di capacità, mentre gli acquisti pianificati di sistemi di accumulo energetico su scala di rete ammontano a 31 GW:

La capacità prevista dei veicoli elettrici supera di gran lunga gli obiettivi statali per i sistemi di accumulo energetico su scala di rete | Immagine: GridLab
I ricercatori affermano che, se queste risorse potessero fornire energia tramite le funzionalità vehicle-to-grid (V2G) e operare in modo analogo ai sistemi di accumulo su scala di rete, sarebbe sufficiente utilizzare appena il 10% di questi veicoli elettrici per raggiungere il 30% dell'obiettivo cumulativo statale di approvvigionamento di sistemi di accumulo su scala di rete per il 2036, a condizione che i programmi siano progettati correttamente.
Gli autori osservano che i precedenti tentativi di progettare programmi a beneficio della rete utilizzando risorse energetiche distribuite (DER) sono falliti per vari motivi, tra cui la remunerazione dell'iscrizione anziché delle prestazioni, l'obbligo per i DER di conformarsi a norme concepite per i generatori all'ingrosso e la scelta di evitare riforme programmatiche aggiungendo ulteriori processi sovrapposti, senza affrontare le cause alla radice che limitano la partecipazione dei clienti.
Guardando al futuro, gli autori chiedono l'adozione di percorsi semplificati, standardizzati e verificati in base alle prestazioni, rigorosamente ancorati ai costi evitati monetizzati e sviluppati parallelamente alla riforma delle tariffe al dettaglio. Pur riconoscendo che un'eccessiva attenzione ai costi evitati potrebbe limitare la partecipazione dei clienti, sostengono che l'obiettivo di migliorare l'accessibilità economica dell'energia richieda di valutare i servizi forniti alla rete da tali programmi rispetto ai costi diretti degli investimenti alternativi delle utility, anziché considerare i potenziali benefici per la società.
Gli autori concludono: "È fondamentale che qualsiasi nuova iniziativa relativa al carico flessibile sia strutturata in modo da pagare esclusivamente il valore incrementale associato a prestazioni misurate in maniera rigorosa e da evitare di aggravare le pressioni sull'accessibilità delle tariffe causate dagli spostamenti dei costi NEM/NBT."
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